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settembre 2006

Come è cambiato l'autunno

 

E' purtroppo tempo di lasciarsi alle spalle l'estate, che inesorabilmente s'avvia verso l'autunno. Cerchiamo di conoscere più da vicino la stagione che ci attende con l'aiuto del nostro colonnello Mario Giuliacci.

 

Il clima dell’autunno “non è più quello” di una volta perché negli ultimi anni l’anticiclone delle Azzorre ha preso l’abitudine di mantenersi a latitudini più basse che nel passato rendendo in tal modo più agevole l’ingresso delle piovose depressioni mobili atlantiche verso il Mediterraneo occidentale. Ma, per lo stesso motivo, sono anche più spesso comparse depressioni mediterranee autoctone, generate dai nuclei di aria fredda atlantica che riescono ad entrare nel bacino con maggiore frequenza che nel passato. Queste ultime traggono origine dalla elevata quantità di calore e vapore che l’aria fredda atlantica assorbe, una volta entrata nel Mediterraneo, un bacino le cui acque superficiali sono, a parità di latitudine, più calde del vicino oceano.




 

Le une e le altre depressioni poi, muovendosi verso est, portano piogge abbondanti sulla penisola, come confermato, oltre che dalla elevata piovosità autunnale, dal fatto che nell’ultimo quindicennio il valore medio della pressione atmosferica autunnale al livello del mare è calato su tutto il bacino, un effetto imputabile appunto a un più frequente passaggio di depressioni. Ma perché tali depressioni sarebbero diventate, oltre che più numerose, anche più piovose? A causa del surriscaldamento delle acque superficiali del Mediterraneo (quasi 1 °C negli ultimi 20 anni). Infatti le masse d’aria fredda che in autunno raggiungono i mari a ovest della penisola, trovano un mare più caldo che una volta, diventando così più umide e più instabili e trasformandosi in tal modo in perturbazioni più piovose e più violente che nel passato. In particolare dal 1990 ad oggi le piogge autunnali sono state quasi sempre superiori alla media del precedente trentennio e, inoltre, le stagioni del 1993, 1996 e 2000, sono risultate le più piovose degli ultimi 50 anni.

In particolare, nell’ultimo quindicennio le piogge autunnali sono aumentate del 10-20% al Nord e del 15-30% al Centrosud. I massimi incrementi sono stati osservati sulle regioni del medio Adriatico, Campania, Lucania, Calabria e Puglia garganica. L’aumento delle precipitazioni sulle regioni del medio-basso Adriatico trova una conferma nelle abbondanti nevicate che negli anni recenti hanno spesso colpito in novembre tali aree, prima ancora che la neve faccia la sua comparsa sulle Alpi. Tale incremento di piovosità è ancor più sorprendente qualora si consideri che nello stesso periodo le piogge si sono ridotte in tutte le altre stagioni. La maggiore piovosità autunnale, complice anche il dissesto idrogeologico, rende ovviamente conto anche della maggiore frequenza delle alluvioni autunnali.


Curiosità

In italia negli ultimi 50 anni vi sono stati 6 grandi alluvioni autunnali:
1951 (Polesine); 1966 (Firenze e gran parte del Centronord); 1993 (tre alluvioni in un solo mese in Liguria); 1994 (alluvione in Piemonte); 2000 (alluvione in Piemonte e Val d’Aosta); 2002 (alluvione in Lombardia). E’ inquietante il fatto che 4 di tali eventi sono avvenuti negli ultimi 15 anni.

 

 

Alcuni proverbi relativi ai mesi autunnali

 

Di settembre
O porta via i ponti
O secca le fonti

 

Per i Santi
La neve è nei campi
Per i morti
La neve è negli orti

 

San Frediano (18 novembre)
La neve al monte e al piano

 

Santa Caterina (25 novembre)
Tira fuori la fascina