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settembre 2006

Rembrandt compie 400 anni

 

Per festeggiare il 400entesimo anniversario della nascita del grande pittore olandese il museo Beurs van Berlage di Amsterdam ha riunito in un'unica mostra tutte le opere del maestro sotto forma di riproduzioni digitali firmate Epson.

 

E' la prima volta che tutte le opere conosciute del grande "maestro della luce" olandese sono state riunite in un'unica esposizione dando vita a un viaggio nella vita e nell'opera del pittore. Piccolo particolare: i quadri non sono gli originali bensì fedelissime riproduzioni digitali stampate con Stylus Pro 7800 e 9800.

 

L'idea della mostra (aperta dal 7 luglio al 3 settembre) è nata in occasione dei 400 anni della nascita di Rembrandt, che ha visto un proliferare di tante piccole esposizioni in tutto il paese. Il museo Beurs van Berlage di Amsterdam ha sentito l'esigenza di fare qualcosa in più "riunendo" virtualmente tutte le opere del pittore, i cui originali sono sparsi nei musei e nelle collezioni private di tutto il mondo.

E per riprodurre quadri assolutamente indistinguibili rispetto agli originali, il museo si è affidato alla tecnologia di stampa UltraChrome K3, come ha dichiarato il responsabile dell'organizzazione della mostra:"Abbiamo scelto Epson perchè è un leader sempre all'avanguardia nel campo delle tecnologie digitali ed eccelle per qualità e competenza, requisiti indispensabili per la buona riuscita del nostro progetto."

 

 

Grazie alla nostra tecnologia ogni particolare, ogni sfumatura, sono stati resi con grande precisione, permettendo ai visitatori di goderne appieno. I dettagli più significativi sono stati addirittura ingranditi e posti vicino alla riproduzione dell'originale da cui il particolare era tratto. E non è finita qui! I visitatori potevano scegliere l'opera da loro preferita e richiederne una stampa all'apposito servizio allestito da Epson in collaborazione con Life Print all'interno del museo.


Che cosa avrebbe pensato Rembrandt di questa iniziativa? Sempre secondo l'organizzatore della mostra "l'avrebbe apprezzata molto, perchè Rembrandt voleva un'arte vicina alla gente e per la gente". E' proprio quello che il museo ed Epson si sono proposti di fare.